Come funziona una caldaia Baxi a condensazione?

Le risorse presenti sul nostro pianeta non sono inesauribili, per questo un loro corretto utilizzo senza sprechi è necessario al fine di garantire anche alle generazioni future prosperità e benessere.
Gli apparecchi a condensazione utilizzando tutto il calore sprigionato dalla combustione del combustibile, ad esempio il gas metano, permettendo quindi un notevole risparmio non solo sotto il profilo economico ma anche e soprattutto un risparmio in termini di danno ambientale.
Le caldaie a condensazione a differenza di quelle tradizionali oltre a sfruttare il potere di generare calore garantito dalla combustione del carburante, si avvalgono del forza calorifica del vapore prodotto durante i processi di combustione. L'effetto finale porta ad un rendimento energetico che arriva ad essere anche del 100% maggiore rispetto alle classiche caldaie.
Le tradizionali caldaie infatti disperdono nell'ambiente il vapore generato durante i processi di bruciatura del combustibile, vapore che raggiunge anche i 120 gradi celsius, sprecando cosi una imponente fonte di calore potenzialmente riutilizzabile, il vapore acqueo infatti è infatti ancora ricco di energia termica.

Com'è fatta una caldaia a condensazione?

Le caldaie a condensazione rappresentano la scelta migliore e più innovativa presente sul mercato, nonostante il primo prototipo di caldaia a condensazione sia fatto risalire al 1961 e solo negli ultimi anni che questa tecnologia ha iniziato la sua capillare diffusione. Esse infatti oltre a garantire l'utilizzo del vapore prodotto come fonte di calore, evitando quindi un notevole spreco in termini energetici, hanno un impatto ambientale molto ridotto in quanto le emissioni di monossido di carbonio e di azoto sono molto ridotte, fino al 80% in meno rispetto alle caldaie tradizionali.
Una caldaia a condensazione è formata essenzialmente da tre componenti:
• Un serbatoio di acqua o di un altro liquido simile che verrà riscaldato durante la combustione del gas o di altro combustibile.
• Una canna fumaria deputata allo smaltimento dei fumi generati dalla combustione, prodotte con polipropilene saturo, alluminio speciale o acciaio inox.
• Un sistema di raffreddamento.
Il vapore acqueo una volta che ha ceduto il calore assorbito durante il processo di combustione viene raffreddato, si condensa tornando allo stato liquido pronto per continuare a trasferire calore.
In questo ciclo sta il punto chiave delle caldaie a condensazione, il vapore acqueo non viene eliminato dalla canna fumaria come avviene nelle caldaie classiche, esso viene riutilizzato al fine di una ottimizzazione e risparmio energetico.

Come funziona una caldaia a condensazione?

La caldaia a condensazione ha come suo carattere distintivo quello di portare al recupero del calore latente.
Il calore latente è quel calore che si genera durante il processo di combustione da parte del vapore acqueo.
Questo sistema porta ad un risparmio netto di circa 1,7 kg per m³ di combustibile.
Il calore prodotto durante la bruciatura del combustibile viene recuperato da un particolare scambiatore termico che lo riutilizzerà per il riscaldamento dell'acqua che poi sarà fatta circolare nei radiatori presenti negli degli ambienti interni della vostra abitazione, successivamente i fumi di scarico subiscono un processo di raffreddamento che li porta a condensare.
A differenza delle caldaie classiche le caldaie a condensazione necessitano di tiraggio forzato dei fumi di scarico, questo è dovuto alla bassa temperatura a cui fuoriescono i medesimi.

Quanto permette di risparmiare una caldaia a condensazione?

Il risparmio garantito da una moderna caldaia a condensazione è fortemente legato alle caratteristiche intrinseche dell'impianto stesso, dal valore di efficienza termodinamica e dall'effettivo rendimento in calore.
Altro punto da sottolineare e se la caldaia venga abbinata ad un impianto preesistente basato su tecnologie tradizionali, infatti in tal caso il sistema non sarebbe in grado di garantire un risparmio considerevole nei confronti di caldaie tradizionali che non sfruttano il calore latente presente nei fumi di scarico.
Nel caso in cui una caldaia a condensazione fosse abbinata ad impianti di riscaldamento moderni si ha un risparmio garantito del 30-35%, infatti mentre negli impianti tradizionali la temperatura dell'acqua nei radiatori poteva raggiungere anche i 90 gradi centigradi in quelli moderni si tende a non superare i 50 gradi centigradi.
Come regola generale minore sarà la temperatura dei fumi maggiore sarà la produzione di vapore acqueo e conseguentemente a ciò superiore sarà anche il grado di efficienza della caldaia.
Seguendo tale legge il risparmio garantito si prospetta nel seguente modo:
• Del 20% con acqua riscaldata fino a 80 gradi centigradi.
• Del 30% con acqua riscaldata fino a 60 gradi centigradi.
• Del 40% con acqua riscaldata fino a 50 gradi centigradi.
Detto ciò le caldaie a condensazione sono la scelta migliore laddove non sia necessario tenere i termosifoni ad alte temperature, infatti l'efficienza sotto il profilo del risparmio energetico si fa maggiore in questi casi, oppure laddove sia necessario tenere i termosifoni costantemente a temperature medio basse per molte ore al giorno.

Normativa in materia
la normativa inerente i criteri di progettazione, installazione, messa in opera e manutenzione degli impianti a destinazione domestica che utilizzano gas combustibile, utilizzati da apparecchiature che sfruttano la condensazione e con portata termica nominale non superiore ad i 35kW e ampiamente esplicata dalla norma UNI 11071.